26 luglio 2006

Un clima migliore

Gli alberi, tramite la traspirazione e l'ombreggiatura, regolano il microclima. Nelle città popolate da alberi migliora il clima, viene favorito il ricambio dell'aria secca ed inquinata con aria fresca e umida.
Durante l'inverno riducono le correnti di aria fredda fra gli edifici limitandone il raffreddamento e durante l'estate ombreggiano e rinfrescano traspirando acqua e contribuendo così a regolare l'equilibrio idro-geologico.
L'asfalto, in assenza di riparo dato dall'ombreggiatura delle piante, si arroventa sotto il sole estivo e rilascia aria calda (effetto "calorifero", tutta l'aria circostante si scalda).
Si sono rilevate differenze fino a 5°C tra centri urbani e aree periferiche più ricche di vegetazione.
Negli appartamenti le cui mura esterne sono riparate dall' ombra degli alberi la temperatura è di 2-3° C inferiore a quelli le cui pareti esterne non hanno riparo
dal sole. Recenti studi hanno dimostrato che un incremento del 10% della superficie a verde comporterebbe in città come Roma e Milano, l' abbassamento di 2°C della temperatura dell'aria, con conseguenti risparmi energetici per il rinfrescamento (impianti di condizionamento) pari all' 8-11%.
Il verde, inoltre, esercita azione di schermo filtrando il rumore e le polveri sospese nell'aria: una fila di alberi alta venti metri (5 / 6 piani) protegge dalla polvere una fascia di 600 metri. E' stato dimostrato che un intelligente utilizzo della vegetazione combinata con strutture fono-assorbenti può ridurre il rumore di oltre il 50%.

17 Comments:

At 28 luglio, 2006, Anonymous mario remi said...

...per sopportare sta callaccia me dovrebbero piantà sotto casa n'intero boschetto!!!!

 
At 03 agosto, 2006, Anonymous ENRICO VIGO said...

PIU' ALBERI NELLE CITTA' E SUI PRATI DEGLI SVINCOLI AUTOSTRADALI

Le città si allargano e il verde urbano non basta mai, il danno all'ambiente ogni anno è tale da richiedere forti correttivi prima che i macro effetti sul clima accelerino troppo processi che possono costituire un pericolo per l'intera umanità. Intanto noi cerchiamo nel nostro piccolo di incentivare un nuovo ciclo virtuoso, cambiamo costumi ed abbandoniamo i comportamenti sbagliati che ci hanno portato a costruire una civiltà con ancora troppi difetti da correggere. Per essere concreti credo che si debbano utilizzare gli spazi disponibili in città e negli svincoli autostradali per aumentare in modo massiccio gli alberi nelle zone fortemente antropizzate e soggette a forte inquinamento di gas e polveri. Ne avrà un grande beneficio l'ambiente, il clima e la salute psico-fisica delle persone. La tropicalizzazione del clima va combattuta con un radicale e urgente riequilibrio ambientale, gli alberi sono l'unica significativa e urgente contromisura, insieme alla pedonalizzazione dei centri storici delle città e ad un più intenso uso del mezzo pubblico. Anche sul fronte del riscaldamento bisogna in fretta riconvertire la massa dei bruciatori a gasolio ancora in attività, che costituiscono una bomba ecologica da disinnescare senza esitazione. Quello che succede al clima per "colpa" dell'uomo deve spingere l'umanità a ricercare ogni possibile riequilibrio ambientale e ad un più oculato uso dell'energia.
Più alberi in città (una vera e propria riforestazione massiccia) e meno condizionatori, più salute. I nostri governanti ed i pubblici amministratori sono ancora lontani anni luce dal comprendere questa emergenza purtroppo e sono CULTURALMENTE INCAPACI A PORRE RIMEDIO AI PROBLEMI.

di ENRICO VIGO

 
At 03 agosto, 2006, Anonymous Mirko said...

...e con questo caldo, un pò di "freddure":

1.Quando piange un pero ? Quando e' dis...perato!

2.Sapete a cosa giocano due alberi? A ramino.

3.Qual e' l'albero che ha bisogno del fazzoletto ? Il salice piangente.

4."Mi scusi, ma cosa ci fa dentro a un albero?". "Mi hanno licenziato in tronco!"

5.Un cane guardando un albero di Natale acceso: "Finalmente hanno messo la luce in bagno". (Romano Bertola)

6.Due palloncini stanno volando sul deserto. Il primo dice: "Attento al cactussssssss...". E il secondo: "Quale cactussssssssssss...".

7.Due carabinieri discutono se un certo albero e' maschio o femmina. Allora chiedono un parere ad un taglialegna che dice: "Mettetevi di lato all'albero. Ecco, considerando i due coglioni ai lati direi che deve essere maschio!".

8.Colmo della siccita': un albero che corre dietro a un cane!

9.Colmo per un giardiniere N.1: piantare la moglie (o farsi piantare dalla moglie).

10.Colmo per un giardiniere N.2: rimanere al verde.

11.Che differenza c'e' fra un albero e un amico? Se secca l'albero si taglia, se secca l'amico si pianta.

12.Ecologia: Mangiatevi un castoro! Salverete un albero!

13.Premio Nobel a Occhetto per la natura. E' riuscito a trasformare una quercia in un bonsai.

14.La vita e' bella come un albero di Natale. Peccato che ci sia sempre qualcuno che rompe le palle...

15.Perche' i salici sono piangenti? Non possono avere... tigli!

16.Un boscaiolo entra in un negozio specializzato in abiti per boscaioli e chiede al commesso: "Vorrei un vestito per andare a tagliare la legna ". "Che taglia? ". "La legna, no? ".

17.Il cactus, ovvero, il vibratore delle mogli dei fachiri.

18.Ho visto sia giardinieri che geometri innaffiare le piantine della citta'.

19.Se il denaro crescesse sugli alberi a me capiterebbe un bonsai. (Boris Makaresko)

20.Un albero dice ad un altro albero: "Non ti abbattere!". E l'altro risponde: "E tu non ti inalberare!"

21.Inserzione giornalistica: Salice piangente cerca collinetta ridente.

22.(Gino & Michele) Ho visto un ragazzo con la testa rapata che somigliava a un naziskin uscire da una discoteca ubriaco, alle 4 di mattina. L'ho visto salire su una macchina, sgommare e schiantarsi a 180 all'ora su un albero. E ho pianto… Ho pianto perche' era un albero bellissimo. Un tiglio. (Gino & Michele)

23.Perche' un frutto dignitoso come la fragola non ha avuto diritto ad un albero come tutti gli altri? (Fabio Fazio)

24.Che c'e' di piu' bello di un albero a primavera, a parte forse un cervo con le ghette che canta 'Stranger in the night' al chiaro di luna ? (Woody Allen)

25.Un ecologista e' uno che scrive un libro di 600 pagine chiedendosi dove sono finiti gli alberi.

26.Se sono vegetariano perche' amo gli animali? No, il fatto e' che odio le piante. (A. Whitney Brown)

27.La California e' un bel posto in cui vivere - se sei un arancio. (Fred Allen)

28.In giardino ho un acero che e' caduto e adesso e' l'acero contuso. (Fichi d'India)

29.Colmo per un giardiniere N.3 (o per un botanico): non riuscire ad innestare la marcia.

30.Che differenza c'e' fra un cazzo ed un albero? Nessuna, entrambi si abbattono con una sega…

31.Save trees !! How ?? Simple, by using E-Mail !!!

32.Fa piu' rumore un albero che cade di una foresta che cresce. (Emanuele Ponti)

33.La fotosintesi e' quel processo che, di giorno, permette alle piante di crearsi il cibo. Di notte, invece, devono ordinare una pizza, come tutti gli altri. (Prof. Fontecedro, "Mai Dire Gol")

34.Il giardino è un orto effeminato. (Gino & Michele)

35.La natura non porta a termine la sua opera: è caotica. L'uomo si sente obbligato a terminarla, così pianta un giardino e costruisce un muro di cinta. (Robert Lee Frost)

36.Il granoturco alla pannocchia: "Non ci lasceremo MAIS!"

37.Perche' chi si mette le dita nel naso e' un buon giardiniere? Perche' ha il pollice verde.

38.Un botanico ad un suo paziente: "Pino, ti vedo abbattuto". Risposta: "Tutto per colpa di una sega!"

39.Il famoso botanico non si trova. Si sara' addormentato sugli allori, come al solito. (Mauroemme)

40.Le piante non sono stupide. Hai mai visto un'edera avvinghiarsi a un cactus? ("Lupo Alberto" Silver)

41.Sei cosi' sfigato che se gli alberi facessero soldi a te toccherebbe un bonsai.

42.Qual e' la pianta piu' odorosa? Quella dei piedi...

43.Colmo per un giardiniere N.5: non riuscire ad essere assunto in pianta stabile.

44.L'ippocastano... è un ippopotamo ossigenato ?

45.Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine. (Kahlil Gibran)

46.Un giorno, nel bosco, un fungo si sveglia, ai piedi di un pino e dice: "Aaahhh!!! Buongiorno pino!! ". Il pino lo guarda, stizzito, e risponde: "E tutta 'sta confidenza?!?! Chiamami Giuseppe!"

47.Ho visto foglie lasciare il loro legittimo albero perchè si erano seccate.

48.Un albero di mele piange disperato in mezzo al bosco. Si avvicina un cespuglio di fragole e gli chiede il motivo di tanto sconforto. L'albero di mele gli risponde "ho tanti problemi, non trovo un lavoro e Pino mi ha lasciato". Al che il cespuglio risponde: "dai, non è così grave, si risolverà tutto. Non fare il melodrammatico!". -sipario- (il Silvano)

49.Nuove ricerche in botanica: grossi sovvenzionamenti dallo Stato sono stati ottenuti per avere bonsai piu' grandi della norma.

50.Un botanico chiede a un vigile: "Scusi, signor vigile, queste piante appartengono alla famiglia delle Fanerogame?". "No, signore, queste piante sono del municipio". (Mauroemme)

51.Nel sottobosco un arbusto scosso dal vento tocca un grosso pino e si scusa: "Oh mi scusi, signor pino!". E l'altro "Meno confidenza, chiamami Giuseppe".

52.La pianta sorrise brevemente. Gli stavano facendo una fotosintesi. (Mauroemme)

53."E piantala" disse la moglie al giardiniere.

54.Colmo per un botanico: essere un esperto del ramo.

55.Come fa un albero a conquistare una pianta? La corteccia! (Scirio)

56.Qual e' l'albero ridotto peggio dopo un temporale? L'acero...

57."E' da poco che lavori in quella serra vero?". "Si, sono princi-piante!". (Scirio)

58.Colmo per un albero: ammazzarsi dalle seghe.

59.Due innamorati stanno facendo un pic-nic nel bosco. Lei chiede: "Chissà cosa direbbe quella quercia se potesse parlare!?". E lui: "Io sono un faggio".

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous Margherita Hack said...

Gli alberi rappresentano una delle componenti principali del paesaggio, le foreste sono i polmoni del nostro pianeta, ogni singolo grande albero è la città in cui vivono numerose famiglie di uccelli, di scoiattoli, e migliaia di insetti; inoltre per secoli sono stati l’unico combustibile.
Attorno ai fuochi si riscaldava l’uomo preistorico e si proteggeva dagli attacchi dei predatori, sul fuoco cominciò a cuocere il cibo.
Nelle antiche civiltà e religioni l’albero occupa sempre un posto importante, è abitato da divinità o è esso stesso una divinità.
Nella Genesi si parla dell’“Albero della vita”, che è sia fonte principale dell’alimentazione, o portatore di sostanze in grado di guarire certe malattie, o di produrre estasi.
In Egitto il sicomoro e la palma da dattero sono alberi di vita, da cui traggono forza i defunti. Nella tradizione biblica troviamo 1’“albero della conoscenza del bene e del male”, e anche nel Corano troviamo il “Loto del Termine” che significa l'“Albero di Giuggiole” considerato il simbolo del limite supremo oltre il quale la conoscenza umana non può andare. L’albero per molte religioni primitive rappresenta anche l’eternità, l’essere che perde le foglie e muore ogni inverno per rinascere in primavera.
Insomma ogni popolo ha elaborato nell’antichità tutta una serie di riti religiosi incentrati sugli alberi, ed ha attribuito a questo o quell’albero tutta una serie di significati collegati allo scorrere della vita, al culto dei defunti o addirittura gli ha dato un significato cosmico, assumendolo a simbolo dell’universo.
Eppure nei cieli delle varie civiltà l’albero non compare. Le costellazioni portano nomi di animali o di esseri umani, e anche dopo la scoperta del cielo australe, in era non più mitologica ma dominata dalla nascente tecnologia, a varie costellazioni si assegnano nomi di macchine.
I grandi alberi secolari sono dei veri e propri monumenti naturali, la cui bellezza e maestosità non ha niente da invidiare alle grandi opere umane, quali le piramidi egiziane o quelle erette dalle antiche civiltà sudamericane, gli elaborati templi indù, o le severe cattedrali della cristianità.
Purtroppo sempre ci si dimentica dell’importanza che hanno le grandi foreste nel rigenerare l’aria che respiriamo, nel combattere l’eccesso di anidride carbonica, nel rendere il clima più fresco d’estate, nell’impedire lo smottamento dei terreni, nell’offrire rifugio a migliaia di specie animali, che proprio in conseguenza dei disboscamenti selvaggi, dell’avanzare del cemento e dell’asfalto, vedono ridursi continuamente i loro habitat e finiscono per estinguersi.
Quei cittadini che non hanno mai pensato all’importanza degli alberi, possono rendersene facilmente conto, quando camminando d’estate per le vie dove l’asfalto si liquefa, incontrano una zona alberata, un giardino, un viale.
Bastano pochi metri per sentire la differenza fra la zona asfaltata e quella alberata.
Ecco perchè le nostre città dovrebbero essere molto più ricche di alberi, di verde, e non sacrificare ogni spazio libero, cementificandolo, riducendolo a posteggio, ingabbiando nel cemento le radici degli alberi, che lo sollevano nello sforzo di sopravvivere e respirare, ma finiscono per intristire e seccare.
Il verde cittadino è un prezioso patrimonio di cui non ci si rende conto, lo si lascia deperire, non si sostituiscono gli alberi morti, si potano spesso in maniera selvaggia forse per inesperienza degli operatori o più probabilmente per favorime gli interessi, vendendone la legna.
Una piccola speculazione, certo non paragonabile alle grandi speculazioni edilizie, ma non per questo meno dannosa alla salute di una città.
Dicevo che gli alberi sono dei monumenti naturali. Guardiamone qualcuno, che in inverno si sia spogliato di tutte le foglie.
Ne vediamo l’“ossatura” dei rami. Le strutture più grandi portano strutture più piccole e queste strutture ancora più piccole, e così via, strutture che si ripetono tutte simili le une alle altre e che ci esemplificano quello che intendiamo quando in matematica si parla dei “frattali”.
Guardiamo in primavera lo splendore dei ciliegi, dei susini, dei peri pieni di fiori bianchi quasi ad apparire come coperti di neve, o l’intenso rosa dei peschi; guardiamo le campagne toscane o umbre dove il verde argento dell’ulivo si alterna al verde cupo dei cipressi o a quello più chiaro dei pini.
Li ritroviamo nei dipinti famosi di Filippo Lippi, del Beato Angelico, di Giotto, di tanti altri pittori, e noi siamo fortunati di poterli ancora osservare in natura.
Speriamo che le generazioni future non debbano vederli solo riprodotti nei musei o conservati nei giardini botanici, o peggio ancora come immagini fornite dal computer.
Un mondo senza alberi sarebbe un mondo ben più monotono e povero; quanto sono brutte le città prive di viali, scarse di alberi, senza giardini, e sempre più inquinate.
Eppure ormai da decenni le piogge acide seguitano a distruggere quella che era una delle maggiori foreste europee, la foresta nera, in Germania, mentre i parassiti stanno devastando gran parte dei cipressi toscani, i gas di scarico delle auto minacciano la salute dei più bei viali delle nostre città.
A Firenze i viali di circonvallazione, e il celebre viale dei Colli sono diventati una vera e propria autostrada, percorsi ogni giorno a ogni ora da fiumi ininterrotti di macchine. Villa Borghese a Roma è traversata e tagliata a metà da una strada che autobus e macchine percorrono incuranti di ogni limite di velocità; e gli esempi potrebbero continuare per pagine e pagine.
Se facciamo deperire un albero, se non curiamo un prato o anche un filo d’erba, feriamo e uccidiamo noi stessi.

 
At 04 settembre, 2006, Anonymous anto.furlanetto@tre.it said...

Ormai l'estate sta finendo e con essa anche il caldo. Anche se quest'anno non è stato un caldo eccessivo, salvo qualche giornata, speriamo che chi di doveri si rammenti del fatto che il verde contribuisce nontevolmente al mantenimento di temperature climatiche sopportabili.
Speriamo che nelle grandi città sia perseguita una politica a tutela del verde.
Ciao a tutti

 
At 04 settembre, 2006, Anonymous giulia said...

Evviva la vita!
Evviva la natura!
Evviva il verde!

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous gemma landi said...

E' normale che ci sia un periodo di qualche giorno in cui in oltre mezza Italia si superano i 32/33 gradi. Lo chiamiamo periodo di ondata di calore, ce ne sono tre o quattro ogni estate.Il problema è che aumentano i periodi di ondata di calore con l'aumento della temperatura media. Un grado in più di temperatura massima media estiva sembra poco... ma significa che raddoppiano le probabilità di ondate di calore.

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous mirco di milano said...

Se l'aumento della temperatura media nelle città è stato di circa due gradi negli ultimi vent'anni,questo vale anche per l'inverno e in quel caso ci fa comodo, si vive meglio!!!!
NON SI PUO' MICA AVERE TUTTO NELLA VITA!!!!
EH!!!

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous pino vessicchia said...

La cintura verde (green belt) è di primaria importanza. Si intende un perimetro di decine di kilometri, una larghezza consistente. Tutte le città che hanno conservato una vera cintura verde hanno un clima più favorevole perchè in assenza di vento vero e proprio si forma - tra la zona verde, più fresca, e quella cementificata, più calda - un venticello termico, una brezza. E' così' a Francoforte, a Londra (dove tra cintura verde e centro cittadino ci sono 7 gradi di differenza), e non è così a Milano che si è bruciata tutta la cintura Nord. La nuova città che sta sorgendo accanto all'aeroporto di Monaco, Messestadt, è vincolata alla creazione di un nuovo megaparco che le fa da green belt. La brezza è importante contro il caldo ma fondamentale per disperdere l'inquinamento!

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous mery fi said...

SONO APPENA RIENTRATA DALLE VACANZE E HO TROVATO QUESTA BELLA SORPRESA!!!!
UN BLOG CHE PARLA .....V E R D E!!!
MI RACCOMANDO AMICI.... NON MOLLATE!!!!
AVANTI COI'
AVANTI TUTTA!!!

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous viva l'italia said...

L'uso intensivo del verde riduce la temperatura delle superfici. Nelle città tedesche si è puntato molto sul verde urbano, con bandi ed incentivi. Non solo per ragioni estetiche ma ambientali, di isolamento termico, raffrescamento e disinquinamento.
E in ITLIA ...cosa si fa?

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous gianni s. said...

L'uso generalizzato dei condizionatori d'aria (con tutti i suoi inconvenienti energetici e ambientali) non è l'unico modo per difendersi dal caldo dentro gli edifici. Ci sono sistemi per utilizzare l'effetto cantina anche dal quarto piano. (Creando collegamenti di scambio, cunicoli.) Più in generale tutti i sistemi sotterranei potrebbero essere utilizzati come scambiatori di calore nel senso del raffrescamento. La protezione degli edifici dalle radiazioni col verde e altro è un altro grande capitolo. E ci sono novità anche nei condizionatori, ovvero la possibilità di usare apparecchi più ecosostenibili.

 
At 08 settembre, 2006, Anonymous miriam di legambiente said...

ANIDRIDE CARBONICA

Il riscaldamento dell'atmosfera degli ultimi 50 anni è principalmente dovuto all'incremento della concentrazione di gas quali anidride carbonica (CO2), metano, protossido di azoto e clorofluorocarburi (CFC).
Lo sostiene l'ultimo rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il più autorevole Organismo Scientifico dell'ONU sui cambiamenti climatici,

In particolare l'80% delle emissioni di anidride carbonica, il principale gas serra, proviene dalla combustione del petrolio, del metano e del carbone.

L'Almanacco della Scienza del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha rilevato dei dati interessanti:

Il livello di CO2)è circa il 40% in più rispetto al secolo precedente;

La CO2 ha una vita media di 50-100 anni. Se smettessimo di produrne oggi, sarebbero necessari altri 50-100 anni per tornare ai livelli precedenti;

Oggi l'emissione di CO2 nell'atmosfera dovuta a processi industriali è di 24 miliardi di tonnellate/anno

Nove dei dieci anni più caldi da quando esistono le statistiche sono stati registrati tra il 1990 e il 2000.

Secondo Francis Zwiers, scienziato dell'ONU, se la temperatura aumentasse anche solo di 1°C, gli effetti sulla salute dell'uomo sarebbero numerosi: a cominciare dalla diffusione di eventi climatici disastrosi e dalla proliferazione di insetti e animali portatori di malattie.

Hanno detto:
Nitin Desai, Segretario Generale del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile ''L'umanità a un bivio tra due futuri: se non farà nulla per cambiare gli attuali modelli di sviluppo, comprometterà la sicurezza a lungo termine della Terra''

Francis Zwiers, statistico, esperto del clima del Servizio Metereologico del Canada ''L'aumento della temperatura degli ultimi 50 anni è dovuto all'intervento dell'uomo,in particolare ai gas di scarico industriali.

 
At 08 settembre, 2006, Anonymous mrcellino rm said...

La Terra, continuamente colpita dalla radiazione elettromagnetica emessa dal sole, si scalda come avviene in una serra quando le pareti di vetro trattengono il calore del sole.
Parte di questa radiazione viene assorbita dalla superficie terrestre, parte viene riflessa.

L'aumento della concentrazione nell'atmosfera dei gas ad effetto serra (principalmente anidride carbonica, CO2) prodotti dalle attività umane intrappola il calore solare riscaldando la superficie del pianeta.Di per sé l'anidride carbonica svolge un ruolo molto utile: se non fosse presente nell'atmosfera, infatti, la temperatura media terrestre sarebbe di -19° C.

Oggi, però, l'accumulo di anidride carbonica è tale da imprigionare quantità eccessive di calore e di trasformare la Terra in una gigantesca serra.

 
At 08 settembre, 2006, Anonymous Bea said...

Ho visto il tuo forum (o blog come vuoi tu!) come sempre è davvero ben fatto. Il mio animo romantico ha molto apprezzato la poesia di Primo Levi!
e.... il mio amore per te cresce sempre più. Come vedi non necessariamente bisogna "guadagnarci" qualcosa in termini economici quando si porta avanti un'iniziativa, se l'iniziativa ci interessa, ci stimola, ci piace... bhè il
guadagno c'è sempre, non economico, ma...un "guadagno" di tipo diverso!
Penso che la stima, l'approvazione o la semplice condivisione di un ideale o di un percorso sia già un bel guadagno! Senza contare che chi poi ti conosce personalmente ti stima e ti ama sempre più.

P.s. Spero che il campo di queste ultime persone sia abbastanza ristretto perchè ho visto un sacco di nomi di "femmine" sul tuo forum! Prrrrrr

 
At 16 settembre, 2006, Anonymous marrcie said...

I parcheggi non attirano le macchine, le macchine ci sono già e, se non trovano parcheggio, girano per delle mezz'ore inquinando inutilmente. Se la gente usa l'auto anzichè la corriera è solo perchè è costretta!!!
Vi inviterei a fare un giro a Torino: per hanno creato piste ciclabili quà e la ma solo per restringere le carreggiate alle auto, hanno fatto super-tram con una banchina larghissima (tutta di asfalto) solo per ridurre corso giulio cesare da 4 a 2 corsie, corso francia ha degli spartitraffico a zig zag enormi che lo restringono e dei mega marciapiedi utili solo per pisciare i cani, dove c'erano posteggi nelle banchine alberate, hanno messo dei blocchi di cemento, per non parlare di strettoie e rotonde a 2 corsie dove prima c'erano corsi a 3, 4 o anche a 3+2 corsie per senso di marcia (in una rotonda ci passa pure il tram e i pedoni se le attraversano vengono lanciati in aria come birilli)...ebbene l'unico risultato è stato quello di allungare le code e gli ingorghi! ora le auto dei torinesi *tutti i giorni* hanno almeno *15 minuti* in più di coda. 15 minuti non sono un disincentivo all'auto quando i mezzi pubblici ci mettono ore e ore ma sono soltanto inquinamento in più. E i mezzi? bloccati anche loro nelle rotonde, nelle strettoie, sfondati dai sobbalzi e con tempi di percorrenza superiori all'automobile di 4 volte.
Più ingorghi = Più inquinamento
Meno posteggi = più inquinamento
Più strettoie = più inquinamento
Ridateci i corsi a 3 corsie!!!!

 
At 20 settembre, 2006, Blogger ALBERINCITTA' said...

ARIA AVVELENATA

Nel rapporto dell'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità - c'è la conferma che lo smog uccide.
Ci sono quasi 9mila morti in più solo in 13 grandi città italiane ogni anno. La più alta concentrazione di inquinamento è in Pianura Padana, dove "l'aria ristagna"!

Ma lo smog non colpisce soltanto la salute, ma anche l'economia.
In Italia, per colpa delle malattie causate dall'inquinamento, vanno persi ogni anno ben 7milioni di giorni lavorativi!

 

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