28 luglio 2006

Il verde della speranza


L'ambiente urbano è ormai quello in cui vive la maggior parte della popolazione.
Dallo stato di salute di questo habitat dipende la qualità della vita, delle relazioni umane, dello sviluppo individuale e sociale.
Purtroppo lo status delle nostre città è sotto gli occhi di tutti. Non vogliamo qui entrare nel merito delle cause che hanno portato ad un tale degrado, ma siamo certi che se tante cose vengono trascurate non è solo per cattiva volontà di chi amministra “la cosa pubblica”, ma anche per una mancata presa di coscienza delle problematiche ambientali frutto, il più delle volte, di una carente informazione che induce il cittadino a minimizzare problemi che sono invece di estrema importanza.
Con il Blog ALBERINCITTA' non vogliamo certo dare una risposta al problema del verde nella sua complessità urbana, ma ci auguriamo, almeno questo, di riuscire a sensibilizzare tutti noi circa L'IMPORTANZA VITALE DEGLI ALBERI ovunque essi dimorino, ma soprattutto nelle nostre città malate d’inquinamento, di vandalismo, d’incuria e da qualche tempo a questa parte di potature selvagge e abbattimenti indiscriminati di alberi mai più sanati dalla messa a dimora di nuove piante!

32 Comments:

At 28 luglio, 2006, Anonymous Costantino del Duca said...

ROMA. Via Savona una delle tante strade della città dove sono state tagliate decine di piante mai più sostituite per far posto al parcheggio delle macchine!
E' un vero scempio: un'assurda accozzaglia di lamiera.
Come era bello affacciarsi dalla finestra e sentire il profumo di quelle piante, seguire con esse il mutare delle stagioni... tempi ormai lontani... bei ricordi di un viale alberato che un giorno fu....

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous FREDIANELLI Marco said...

Caro Costantino,
è proprio vero: nessuno si occupa più del verde nelle città!
Anche sotto casa mia a Viale Castrense in prossimità delle mura romane quel pò di verde che c'era è rimasto lì... abbamdonato a se stesso!!!!

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous Antonella Fioravanti said...

...avete visto vicino la Scala Santa sempre a Roma , di frone alla Basilica di San Giovanni?
Hanno abbattuto un cipresso secolare e al suo ricordo è rimasto il solo ceppo!!!
Che cosa fa l'assessore al verde pubblico?
DORME????

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous Paolo Antinochi said...

PURTROPPO nelle grandi città dove la natura non è libera di seguire il suo corso, son di più le piante che muoiono di quelle che dovrebbero e/o potrebbero nascere.... sob!!!

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous Veronica Meieli said...

Mi affaccio dalla finestra di casa mia e vedo solo macchine, macchine, macchine... solo e sempre macchine!!!!

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous Marisa Fantoni -Milano- said...

...ma tanto se non creano il business NESSUNO mai s'interesserà del verde in città, specie se trattasi di VERDE "PUBBLICO"!!!

 
At 28 luglio, 2006, Anonymous Annalaura fiori said...

...sono una delle poche fortunate!!!
...apro la finestra e posso respirare a pieni polmoni il profumo dei pini, vedere il verde dei prati, osservare i bambini che giocano liberi e sicuri.
Mi ritengo una vera fortunata, pur vivendo in una città così caotica, ma vorrei condividere questao mio piccolo privilegio con tutti quanti gli italiani che vivono nelle grandi metropoli.
Un bacione a tutti da Firenze!!!
..e buon verde!!!

 
At 31 luglio, 2006, Anonymous Angela Carfaglia said...

....è un vero scempio quello cui assistiamo nelle nostre città. a seguito di lavori di ristrutturazione del manto stradale, vengono abbattute piante, vengono irrimediabilmente danneggiati alberi che mai più nessuno si sognerà mai di rimpiazzare con del nuovo verde... un vero scandalo per le nostre città divorate dall'inquinamento, dallo smog e dal cemento!!!!

 
At 31 luglio, 2006, Anonymous Veronica de Rossi said...

Sarebbe veramente lodevole se ogni "CONDOMINO" prevedesse nel suo bilancio un piccolo stanziamento di fondi per mantenere in buono stato quel poco verde che circonda lo stabile di pertinenza.

 
At 31 luglio, 2006, Anonymous Mario Capitani said...

Spesso guardando le piante del mio qurtiere, a dire il vero quelle poche e malridotte piante della mia strada con quelle misere, sporche e spennacchiate aiuole, ma dove è finito il servizio giardini del comune. Ma esiste ancora? A chi è demandata la cura del verde nella città di Roma? E' appaltata a qualche società?
Ogni tanto mi capita di vedere ancora qualche netturbino che spazza le strade, ma i giardinieri dove sono finiti? Esistono i girdinieri a Roma? Sapete dirmi dove se ne può vedere uno?

 
At 04 agosto, 2006, Anonymous Isabella Ferrari said...

Sono veramente stufa di tutto questo traffico, macchine, cammion, bus... di tutto di più!!!
L'unica magra consolazione il mio vasetto di geranei sul balconcino di casa mia, una piccola "oasi" di appena 3 metri quadri in un inferno di cemento!!!

Qesto è il nostro presente, questo sarà il futuro nostro e dei nostri figli?

 
At 04 agosto, 2006, Anonymous Mario de Roma said...

...ma quale speranza!!! Qui i nostri bravi politicanti se ne fregano totalmente!!! Loro di giorno vivono nei giardini del Quirinale e poi la sera rincasano nelle mega ville!!!
...e poi non è tutto!!!
Non si mischiano "loro" con questo schifo di città - Roma - in quanto viaggiano da Montecitorio a casa loro in BMW AUDI e MERCEDES blindate climatizzate con telefono televisione e frigobar!!!!
Alla faccia nostra e pure alla tua, caro compagno che gli hai dato il tuo voto!!! Ricordati cao comapagno il motto ... tu lavori e io (BERTINOTTI DALEMA COSSUTTA DI LIBERTO NAPOLITANO ecc, ecc, ecc magno!!!!

 
At 09 agosto, 2006, Anonymous aiuta la natura said...

Ogni secondo, una parte di natura forestale grande come un campo sportivo scompare.
Questo vuol dire che 86.400 campi da calcio al giorno,cioè più di 31 milioni di campi sportivi ogni anno subiscono la deforestazione per mano umana.
E se scompaiono le foreste, così scompariranno anche gli animali, gli uccelli, e le piante che vi abitano,con drammatici cambiamenti di aspetto e clima del Pianeta.

 
At 09 agosto, 2006, Anonymous ANTONELLA said...

Le foreste provvedono ad un Habitat di vitale importanza per migliaia di animali, uccelli, e piante che non si trovano in nessun'altro posto nel mondo.
In particolare, le foreste tropicali e le foreste temperate, è dimostrato che sono la principale ricchezza di biodiversità, così come per il cibo, il reddito e nuove medicine per il mondo della natura umana.
Se si continua con questo ritmo queste ricche foreste naturali scompariranno velocemente dalla faccia della terra, sempre per mano degli umani.

 
At 09 agosto, 2006, Anonymous Miriam said...

La natura è come la conseguenza di un atto: incomprensibile e raccapricciante.
C'è soltanto da perdere, a non volerla servire.

 
At 09 agosto, 2006, Anonymous francesca said...

Alla fine,la nostra società non verrà giudicata solo da ciò che ha creato, ma anche da ciò che ci siamo rifiutati venisse distrutto.

 
At 23 agosto, 2006, Anonymous romoletto said...

Ormai gli alberi nelle grandi città sono un optional, anzi un fastidio: sporcano le strade, insudiciano le macchine in sosta e non consentono di parcheggiare!
Abbasso gli alberi!
Siamo in città perbacco e gli alberi stanno bene in montagna, in campagna non dove ci sono fabbriche ed uffici.
Sono stufo di trovare il mio balcone pieno di polline, sono stufo di spendere quattrini per combattere le allergie, sono stufo di trovare la mia macchina sempre sudicia di resine, foglie e liquami di volatili che fanno casa sui famigerati alberi!!!!

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous Maria di Ostia said...

OSTIA. Via delle Repubbliche Marinare, hanno tagliato decine di platani e non li hanno più rimpiazzati con nessuna pianta. E dire che hanno speso milioni di euro per mettere su dei giardini assurdi.

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous franco angelo said...

Purtroppo in Italia non esiste la cultura del verde!
Per fortuna che il nostro paese è dotato naturalmente di boschi, pianure verdeggianti che sopperiscono alla carenza di piante, alberi, giardini, parchi e oasi verdi delle grandi città.
Quando ho un pò di tempo libero scappo dalla città e fuggo in campagna, il verde la libertà della natura , mi riconcilia con il mondo intero e l'umanità tutta!

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous ciccio said...

Uniamoci, facciamo dei comitati di quartiere: un bolg è per una elitte di cittadini, internet non entra nelle case di tutti gli italiani ed il problema è troppo serio per affidarlo a queste poche righe!

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous marcel said...

Amare il verde, amare l'azzurro del mare, amare la natura in tutte le sue forme è come amare se stessi, è la più nobile espressione vivente per uomini e animali dai quali tanto abbiamo da imparare.

 
At 01 settembre, 2006, Anonymous giulio fi said...

Tornado dalle vacanze ho acceso il computer ed ho trovato questa bella novità: uno spazio dove poter denunciare l'incuria dell'uomo nei confronti del bene più caro che la natura ci ha regalato, il verde degli alberi dei boschi, dei prati.
W le piante
W i parchi
W i boschi

 
At 04 settembre, 2006, Blogger francamente said...

Il Mercatale di Prato è una bellissima piazza, fra le più grandi di Europa, nata nel medioevo come luogo del mercato, spazio fondamentale per molte attività produttive ormai scomparse, completata nei secoli da belli affacci, è rimasta intatta fino agli anni '20 quando venne edificata la casa del fascio e impiantato un giardino che negli anni è diventato l'unico polmone verde del centro storico della città: più di cento alberi ad alto fusto che adesso la pubblica amministrazione vuole tagliare per far posto ad un parcheggio sotterraneo comportando un nuovo assetto della superficie.
Nel 2002 la Pubblica Amministrazione aveva bandito un concorso di IDEE per la sistemazione della piazza, ma negli anni successivi era stato presentato da privati un progetto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di uguale capienza in una zona limitrofa alla piazza che ne avrebbe evitato lo stravolgimento. Nonostante ciò si è preferito privilegiare l’intervento sulla piazza dando mandato alla Azienda Servizi Municipali di redigere un progetto che prevede la realizzazione del parcheggio sotterraneo proprio laddove ci sono gli alberi, destinando la parte della piazza non alberata attualmente destinata a parcheggio ad un parziale nuovo impianto arboreo.
Esiste un comitato cittadino che ha raccolto quasi seimila firme di opposizione al taglio di questi alberi.
Lunedì 4 Settembre il sindaco Romagnoli con alcuni Assessori ed il presidente dell'ASM Benigni hanno presentato il nuovo progetto urbanistico di Piazza Mercatale non permettendo la presenza di alcun rappresentante dei comitati cittadini che si sono limitati a protestare civilmente fuori del Comune. Questo rappresenta l'atto definitivo per il prossimo taglio dei 94 alberi (sani) della piazza, ma anche per la più grande sconfitta della partecipazione dei cittadini. Mentre la Regione Toscana sta per varare la "Legge sulla partecipazione" come strumento di democrazia per porre il cittadino all'interno dei processi decisionali, nella nostra città assistiamo al progressivo assottigliarsi degli spazi democratici, al silenzio politico di fronte alle richieste ufficiali dei cittadini e alla ricerca del consenso mediatico attraverso la gestione degli strumenti di informazione.

 
At 04 settembre, 2006, Blogger francamente said...

Abito a Prato da cinquant'anni, nella stessa casa dove sono nata, stesso quartiere, moltissime facce familiari, altri volti nuovi... luoghi impressi nella memoria che si scontrano con i cambiamenti vorticosi della città, con il traffico che aumenta, con i ritmi che cambiano. Unico segnale di fissità/stabilità/continuità: il grande viale alberato progettato nel dopoguerra in occasione della realizzazione del piano di edilizia popolare ( il “piano Fanfani”).
Un viale che ha caratterizzato l'intera zona, era chiamato "il chilometro lanciato", ha visto via via modificare gli affacci, dalle case a schiera degli anni cinquanta ai palazzi degli anni sessanta ai prefabbricati scolastici degli anni settanta, ha visto il nascere di nuove strade perpendicolari, l’aumento spropositato del traffico fino a farlo diventare una sorta di tangenziale di scorrimento all’interno della città.
Nel frattempo i grandi ippocastani restavano impassibili, continuavano a far cadere i loro ricci (da ragazzini ne raccoglievamo sacchettate piene per giocare con un po’ di fantasia); ogni tanto uno si ammalava, ma veniva prontamente sostituito, così, nel tempo si era costituita questa grande famiglia di alberi vecchi che istruivano quelli giovani, giovani che confortavano i vecchi… e noi spettatori continuavamo a raccoglierne ben altri frutti.
Poi qualcosa è cambiato nella gestione del verde pubblico, da oltre dieci anni tutte le volte che per causa di forza maggiore qualche albero doveva essere abbattuto non veniva più sostituito, chi lamentava i marciapiedi sconnessi veniva soddisfatto con un bel livellamento di catrame, qualche tecnico ipotizzava lavori di riqualificazione che restavano nel cassetto, intanto che il traffico cresceva, l’inquinamento aumentava e gli alberi si ammalavano.
Si, soffrivano in silenzio, come sanno fare loro, fino al punto che – qualche mese fa – in una giornata di tramontano, due di loro hanno detto basta e quasi tenendosi per mano come amanti suicidi si sono schiantati su una macchina incolonnata, prigioniera del solito traffico di tutti i pomeriggi (quando pare che tutta la città debba passare da lì e solo da lì per tornare a casa). SALVI! L’equipaggio della mercedes è stato estratto illeso dai pompieri; i primi pensieri sono stati di ordine economico (“fossero stati due poveracci in panda sarebbero morti sul colpo!”), dopo di che è iniziata una bagarre contro gli alberi, che sciupano i marciapiedi, che lasciano cadere cardi e che si abbattono sulle macchine, poi sulla pubblica amministrazione che non provvede ad interventi di salvaguardia dell’incolumità dei cittadini…..
Una settimana fa la ASM di Prato ha iniziato a tagliare tutte le piante risultate malate, per l’esattezza 53 ippocastani e 26 pioppi. Bene, così il Comune tutela la popolazione da eventuali rischi di ulteriori cadute e se stesso dall’eventuale rimborso dei danni, senza tuttavia chiedersi perché sia successo tutto ciò, senza assumesi colpe né proporre rimedio, perché è già stato detto che nessun albero verrà reimpiantato in quanto non esistono a detta dei tecnici essenze idonee per quella postazione e perché addirittura il codice della strada pone dei vincoli e divieti di piantumazione. Così dovremo assistere passivamente a questo scempio, affogare nello smog e lasciare che figli e nipoti non abbiano più la possibilità di camminare lungo viali alberati….???? Non lo credo possibile e mi sto arrabbiando veramente tanto.
Vent’anni fa lungo il viale spingevo a fatica il passeggino con mia figlia che sobbalzava ad ogni radice, pensando che prima o poi si sarebbero allargati i marciapiedi, forse sognavo anche una pista ciclabile, un divieto d’accesso del traffico pesante, un restringimento della carreggiata per ridurre la velocità dei veicoli….vent’anni sono passati per giunta sempre di stessa Amministrazione che per altro io ho sempre votato (!) e questi lavori ALTROVE sono stati in parte fatti.
Ma adesso? Cerco solidarietà e supporto per un’azione di sensibilizzazione, non solo per viale Borgovalsugana, ma per tutte le atre piante a rischio della città, per gli alberi di piazza Mercatale che rischiano di essere tagliati per la costruzione di un mega-semi-inutile parcheggio sotterraneo che potrebbe essere costruito dove non ci sono alberi, perchè da che mondo è mondo l’uomo ha sempre piantato alberi come segno di prospettiva, di generoso atto verso le generazioni future.

 
At 04 settembre, 2006, Blogger franca said...

Il Mercatale di Prato è una bellissima piazza, fra le più grandi di Europa, nata nel medioevo come luogo del mercato, spazio fondamentale per molte attività produttive ormai scomparse, completata nei secoli da belli affacci, è rimasta intatta fino agli anni '20 quando venne edificata la casa del fascio e impiantato un giardino che negli anni è diventato l'unico polmone verde del centro storico della città: più di cento alberi ad alto fusto che adesso la pubblica amministrazione vuole tagliare per far posto ad un parcheggio sotterraneo comportando un nuovo assetto della superficie.
Nel 2002 la Pubblica Amministrazione aveva bandito un concorso di IDEE per la sistemazione della piazza, ma negli anni successivi era stato presentato da privati un progetto per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di uguale capienza in una zona limitrofa alla piazza che ne avrebbe evitato lo stravolgimento. Nonostante ciò si è preferito privilegiare l’intervento sulla piazza dando mandato alla Azienda Servizi Municipali di redigere un progetto che prevede la realizzazione del parcheggio sotterraneo proprio laddove ci sono gli alberi, destinando la parte della piazza non alberata attualmente destinata a parcheggio ad un parziale nuovo impianto arboreo.
Esiste un comitato cittadino che ha raccolto quasi seimila firme di opposizione al taglio di questi alberi.
Lunedì 4 Settembre il sindaco Romagnoli con alcuni Assessori ed il presidente dell'ASM Benigni hanno presentato il nuovo progetto urbanistico di Piazza Mercatale non permettendo la presenza di alcun rappresentante dei comitati cittadini che si sono limitati a protestare civilmente fuori del Comune. Questo rappresenta l'atto definitivo per il prossimo taglio dei 94 alberi (sani) della piazza, ma anche per la più grande sconfitta della partecipazione dei cittadini. Mentre la Regione Toscana sta per varare la "Legge sulla partecipazione" come strumento di democrazia per porre il cittadino all'interno dei processi decisionali, nella nostra città assistiamo al progressivo assottigliarsi degli spazi democratici, al silenzio politico di fronte alle richieste ufficiali dei cittadini e alla ricerca del consenso mediatico attraverso la gestione degli strumenti di informazione.

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous caterina said...

scusami cara franca, ma come fai a dire che nella tua Prato in Piazza Mercadante stanno tagliando alberi "SANI"?
MI SEMBRA ASSURDO!!!!
E' come se un dentista, senza averlo mai chiamato, si presenta a casa tua e ....ti tira via un dente sano, poi un altro ed un altro ancora!!!!
...è assurdo, inverosimile, pazzesco!!!!
Ma i comitati di quartiere, gli abitanti della zona cosa fanno?
D O R M O N O !!???

 
At 07 settembre, 2006, Anonymous Ciuchina said...

...la speculazione edilizia impera sovrana in una Italia senza regole, senza governi, senza classe dirigente!!!
...l'Italia un paese fantastico per le sue contraddizioni!
....l'Italia di oggi : IL FRUTTO DEVASTANTE DEL '68!!!
Troppi ASINI in giro!!!!

 
At 08 settembre, 2006, Anonymous www.legambiente.com said...

PULIAMO IL MONDO 2006
Il 22, 23 e 24 settembre ritorna Puliamo il Mondo, l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Una campagna di pulizia che comunica la necessità e la voglia di riappropriarsi del proprio territorio, prendendo coscienza che, oltre a ripulire, si dovrebbe imparare a non sporcare. Ma anche una grande occasione per mettere sotto la lente d'ingrandimento i problemi legati al degrado ambientale e costruire insieme le soluzioni possibili.

 
At 10 settembre, 2006, Blogger franca said...

caterina ha detto...
scusami cara franca, ma come fai a dire che nella tua Prato in Piazza Mercadante stanno tagliando alberi "SANI"?
MI SEMBRA ASSURDO!!!!
E' come se un dentista, senza averlo mai chiamato, si presenta a casa tua e ....ti tira via un dente sano, poi un altro ed un altro ancora!!!!
...è assurdo, inverosimile, pazzesco!!!!
Ma i comitati di quartiere, gli abitanti della zona cosa fanno?
D O R M O N O !!???
rispondo a caterina:
esistono diversi comitati cittadini che hanno raccolto più di 5000 firme di protesta, che hanno chiamato dei tecnici botanici per far schedare gli alberi, che hanno indetto assemblee pubbliche, che si sono rivolti ai media locali....
DA UN ANNO A QUESTA PARTE NON MI SEMBRA CHE ABBIANO DORMITO!
vorrei che questa storia di NON DEMOCRAZIA venisse conosciuta nella speranza che si possa fermare questo assurdo progetto

 
At 10 settembre, 2006, Blogger franca said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
At 19 settembre, 2006, Anonymous Caro sindaco moratti said...

Caro Sindaco Moratti, io non l'ho votata ma è con rispetto che mi rivolgo a lei, quale rappresentante della mia città e della mia voce.
Caro Sindaco Moratti, questa nostra Milano è diventata una città veramente difficile, dove vivere è faticoso, dove troppo spesso sembra che non ci sia più niente di bello. Io sono fortunata, vivo in un quartiere in centro dove c'è ancora un po' di verde -sto appena dietro al Parco Sempione-, dove le persone vanno spesso in giro in bicicletta, dove tutto sommato c'è ancora un po' di quiete, dove le case -all'80% palazzi dei primi del novecento- hanno i muri di colore pastello invece che essere grigi o marrone scuro. comunque anche qui ci si batte, forsennatamente e da parecchio tempo, per proteggere quel poco di buono che è rimasto. noi residenti della zona abbiamo firmato non so più quante petizioni, ci siamo legati agli alberi, ci accingiamo a fare ricorso al TAR, tirando fuori i soldi di tasca nostra, per evitare che venga costruito un parcheggio sotterraneo ASSOLUTAMENTE INUTILE, che spazzerebbe via piante e alberi, la cui rampa (oscena) oscurerebbe uno dei più bei palazzi della nostra città -tra l'altro protetto dai Beni Culturali...protetto come?- e che oltretutto ci obbligherebbe a due sole opzioni: o l'acquisto di un box o il pagamento della tariffa quotidiana per la sosta macchina. Mi chiedo: perchè? Ma chi è che ci guadagna? non certo chi in questo quartiere ci vive o ci lavora... Caro Sindaco Moratti, lei è una donna, e questo fatto io lo considero un vantaggio, o almeno spero che lo sia. Immagino che quando va a fare la spesa cerchi di comprare i prodotti di migliore qualità per i suoi figli. Immagino che si ricordi di bagnare le piante sul terrazzo. immagino che le importi che la casa sia pulita e in ordine. ecco, io le chiedo di considerare questa città come se fosse casa sua, in effetti se ci pensa bene lo è. Allora, ci dia una mano, perchè sia più bella, che quando esci la mattina per andare a lavorare non ti viene la nausea per il grigiore, il rumore, la puzza. ci dia una mano perchè sia più giusta, perchè i parcheggi vengano costruiti dove davvero servono e non con l'unico scopo di far guadagnare "i danè" a pochi a discapito di molti, con spazi verdi tutelati e più asili per i bambini (dicono che la natalità è bassa: chiedete alle giovani mamme come si fa a giostrarsi fra il lavoro, la casa, il marito, i figli e uno straccio di vita sociale decente, stando dentro a uno stipendio ridicolo, e poi ne riparliamo!), con luoghi di ritrovo dove gli anziani non si debbano per forza sentire dei derelitti, con delle logiche di gestione del traffico urbano che siano effettivamente LOGICHE, favorendo, supportando l'utilizzo di energia rinnovabile, insegnango quella che ai miei tempi si chiamava educazione civica ai ragazzi nelle scuole. Caro Sindaco Moratti, quello che vedo è che Milano è una città che lentamente muore. Ci dia un segnale, vivo, reale, tangibile! grazie, gioia

 
At 21 settembre, 2006, Anonymous ...il vizietto! said...

Io penso che il "vizio" della macchina sia come il "vizio" del fumo!
Tutti sanno che le sigarette fanno venire il cancro ai polmoni, ma tutti continuano a fumare!
Tutti sanno quanto costa un pacchetto di sigarette, ma tutti continuano a comprarle!

TUTTI SANNO QUANTO NUOCE LO SMOG ALL'ORGANISMO UMANO... TUTTI CONOSCONO IL PREZZO DELL'ORO NERO - LA BENZINA - MA TUTTI CONTINUANO A RIMANERE CON IL C_ _ O INCOLLATO AL SEDILE DELLA MACCHINA!

 

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